Figlia maggiorenne a carico e senza invalidità: il Tribunale di Torino riconosce il permesso di soggiorno per motivi familiari anche se chiesto dopo la maggiore età
26 giugno 2026 | Studio Legale Oltre
Il Tribunale di Torino, Nona Sezione Civile, con sentenza del 26 giugno 2026 (causa R.G. 864/2025), ha accolto il ricorso patrocinato dallə avvocatə Alberto Pasquero e Marylanda Abdullaj dello Studio Legale Oltre, riconoscendo il diritto al permesso di soggiorno per motivi familiari a una giovane donna argentina di 21 anni. Lə ricorrente, arrivata in Italia a 19 anni, convive con la madre — regolarmente soggiornante e occupata come infermiera — è studentessa universitaria, interamente mantenuta dalla famiglia e presenta una documentata condizione di vulnerabilità psico-fisica. Il Questore di Torino aveva dichiarato inammissibile la sua istanza perché non rientrava nell’ipotesi dell’art. 29, co. 1, lett. c) TUI, che contempla i figli maggiorenni a carico solo se invalidi totali.
Il Tribunale ha ritenuto che l’art. 29, co. 1, lett. c) del d.lgs. 286/98 debba essere interpretato alla luce dei principi costituzionali (artt. 2, 3, 29 e 30 Cost.) e della direttiva 2003/86/CE sul ricongiungimento familiare: ciò impone una valutazione concreta e individualizzata dell’effettività del vincolo familiare, della stabile convivenza, della reale dipendenza economica e delle condizioni personali e di salute, senza fermarsi al requisito formale dell‘“invalidità totale”, non presente nel testo della direttiva. Richiamate anche la circolare del Ministero dell’Interno n. 17272/7 del 28 marzo 2008 e l’art. 5, co. 5, TUI, il Tribunale ha escluso che il previo possesso di un permesso per motivi familiari possa fungere da discrimine, pena un’irragionevole disparità di trattamento ex art. 3 Cost., e ha trasmesso gli atti al Questore per il rilascio del permesso.
La sentenza estende così la tutela dell’unità familiare ai figli maggiorenni a carico anche fuori dai casi di invalidità totale, valorizzando la dipendenza economica effettiva, il percorso di studio e la condizione di vulnerabilità.
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