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Accoglienza dei richiedenti asilo: il TAR Piemonte accerta l'illegittimità del silenzio della Prefettura di Torino

20 maggio 2026 | Studio Legale Oltre

Il TAR Piemonte, Sezione Prima, con decisione assunta nella camera di consiglio del 20 maggio 2026 (Pres. Raffaele Prosperi, Est. Luca Pavia), ha accolto il ricorso R.G. n. 354/2026 patrocinato dall’avv. Eleonora Celoria dello Studio Legale Oltre, accertando l’illegittimità del silenzio serbato dalla Prefettura di Torino. Lə ricorrente, richiedente asilo di cittadinanza iraniana, aveva presentato l’11 luglio 2025 istanza di inserimento nel sistema di accoglienza, senza mai ricevere risposta. Nelle more del giudizio l’amministrazione lə ha collocatə in una struttura di accoglienza, ma il TAR ha riconosciuto il permanere dell’interesse all’accertamento dell’illegittimità del silenzio, anche a fini risarcitori.

La sentenza chiarisce che alle domande di accesso alle misure di accoglienza si applica il termine generale di 30 giorni previsto dall’art. 2, co. 2, l. 241/1990, e non il termine di 180 giorni dei procedimenti “riguardanti l’immigrazione”: l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale è infatti disciplinata dalla direttiva 2013/33/UE e dal d.lgs. 142/2015, che esigono l’erogazione tempestiva delle misure sin dalla manifestazione di volontà di chiedere protezione (conformi Cons. Stato, sez. III, n. 5503/2024 e TAR Piemonte, sez. I, n. 1362/2025). Il TAR ha inoltre precisato che l’inserimento in lista d’attesa non esclude il silenzio: l’amministrazione ha comunque l’obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso e motivato.

La decisione conferma che chi chiede accoglienza ha diritto a una risposta espressa entro 30 giorni e che il collocamento tardivo avvenuto in corso di causa non sana il silenzio, il cui accertamento resta utile anche in vista di un’azione risarcitoria.

Scarica la sentenza (PDF)


Questo articolo ha carattere informativo generale e non costituisce parere legale. Per una valutazione specifica del vostro caso, vi invitiamo a contattare lo Studio.